I sintomi del tumore all’esofago: è tra i più aggressivi (e di solito non dà scampo). Ecco perché non vanno mai trascurati


Il tumore dell’esofago è il sesto tumore più comune nei paesi non industrializzati, mentre è al diciottesimo posto nei paesi industrializzati, lo riporta il sito dell’Airc. Si tratta di un cancro che si sviluppa, in genere, dopo i 60 anni. È un cancro molto aggressivo e il tasso di mortalità è abbastanza alto. Per questo è importante riconoscere quanto prima i sintomi. Prima di elencarveli, però, soffermiamoci a spiegare cosa è l’esofago. Si tratta del condotto attraverso cui gli alimenti e i liquidi che ingeriamo passano dalla gola allo stomaco.

È lungo circa 25 centimetri ed è largo 3, ha pareti foderate di tessuto mucoso e circondate esternamente da muscoli che, contraendosi all’atto della deglutizione, spingono il cibo verso il basso in direzione dello stomaco. Lo stomaco e l’esofago sono separati da una valvola chiamata cardias che fa sì che il cibo non risalga. Cosa provoca il tumore dell’esofago? La crescita smodata delle cellule che lo rivestono. Ora veniamo ai sintomi. Quali sono le prime avvisaglie che dovrebbero metterci in guardia? Il primo sintomo subdolo è un progressivo dimagrimento. Continua a leggere dopo la foto








Questo dimagrimento è preceduto da una fase in cui si hanno difficoltà a deglutire (di solito compare in modo graduale prima per i cibi solidi e successivamente per quelli liquidi). Questi sintomi sono molto frequenti: pensate che li riferisce oltre il 90% dei pazienti. Ma ce ne sono altri di sintomi, anche piuttosto strani: per esempio un calo della voce o un’alterazione del tono. Che connessione c’è? La crescita del tumore coinvolge i nervi che governano l’emissione dei suoni. Tra gli altri sintomi del tumore all’esofago anche un forte dolore al torace o un dolore intenso allo sterno. Se il tumore è a uno stadio avanzato, poi, mangiare può diventare davvero complicato. Sempre nel caso in cui il tumore sia a uno stadio non iniziale, si possono notare i linfonodi del collo e sopra la clavicola molto gonfi. Continua a leggere dopo le foto








 


E ancora: difficoltà a respirare, fegato gonfio, dolore alle ossa, raucedine. Se si hanno questo sintomi sarà bene rivolgersi a un medico che, se lo riterrà opportuno, sottoporrà il paziente a una radiografia dell’esofago con mezzo di contrasto e un’endoscopia esofagea (l’esofagogastroscopia). L’importante è non aspettare troppo: in certi casi il pronto intervento è fondamentale. Tenete presente che, come si legge sul sito dell’Airc, i dati prodotti dal Registro italiano tumori segnalano una sopravvivenza a 5 anni che in media non supera il 12% se la malattia è stata diagnosticata in fase avanzata, mentre è molto più elevata se scoperta in fase iniziale.

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