Le persone che parlano da sole godono di un’ottima salute mentale – Parola degli esperti


Capita anche a te di parlare da solo? Molti la considerano una “strana abitudine” quella di confrontarsi ad alta voce con se stessi. Il parlare da soli è sempre stato visto in maniera negativa perché collegato a un bisogno di comunicazione inespresso, quasi un grido di aiuto verso l’esterno e un modo per indicare un sentimento di solitudine nel non trovare un interlocutore pronto ad ascoltare. Beh, sfatiamo subito questa diffusa credenza popolare, anche perché è la scienza a suggerire che in realtà chi ha questo ‘vizio’ gode di un’ottima salute menale.

Come detto, si è sempre pensato che il linguaggio serva a comunicare con gli altri e di conseguenza un discorso non rivolto a qualcuno viene interpretato come la spia di un disagio, un segno di sofferenza o disturbo mentale. In realtà molte persone parlano con loro stessi non perché sono fuori dalle righe ma semplicemente per organizzare al meglio le idee e metterle in ordine. (Continua dopo la foto)








Questa caratteristica è comune nelle persone dalla personalità estroversa, che hanno bisogno di più stimoli sensoriali per raggiungere l’equilibrio. “Se costrette all’isolamento o alla solitudine, possono costruire il proprio ambiente parlando da soli, con gli animali o con le piante”, dice la psicologa Isabel Larraburu. La psicologia chiama questa particolarità discorso auto-diretto o egocentrico. È tipico nei bambini, infatti è collegato allo sviluppo e fa parte di un normale processo di crescita. (Continua dopo la foto)






Secondo Lev Vygotsky, specialista in psicologia dello sviluppo, questo tipo di discorso fa parte di un processo naturale. Ma con il passare del tempo, sopraggiunta l’età adulta, è normale che si riduca il discorso auto-diretto, che viene interiorizzato per formare un linguaggio interno o pensiero verbale. Secondo gli studi di Daniel Swigley e Gary Lupyan le persone che parlano da sole sono più intelligenti rispetto alla media. (Continua dopo la foto)



 


Swigley e Lupyan hanno confermato questa tesi con un esperimento: hanno chiesto ai partecipanti di comprare diversi articoli al supermercato ma la lista della spesa è stata detta una sola volta senza possibilità di prendere appunti. Coloro che hanno ripetuto le cose da ricordare ad alta voce mentre cercavano tra gli scaffali hanno raggiunto un miglior risultato. Questo metodo, infatti, fa sì che sia più facile elaborare i dati immagazzinati nel cervello dirigendo così il nostro processo cognitivo. Ecco perché è sempre consigliato, durante lo studio, di ripetere ad alta voce le nozioni.

Le persone con gli occhi scuri sono più affidabili, lo dice la scienza

 

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