Enterogermina ritirata dalle farmacie: “Rischi”. Lotti interessati e le ragioni del richiamo


 

Allarme da parte dell’Agenzia italiana del farmaco che, con una nota, ha invitato al ritiro del medicinale segnalando un potenziale rischio per la salute. Una vera e propria doccia gelata visto che, il farmaco in questione, viene utilizzato da adulti e bambini ed è presente in ogni casa italiana. Parliamo di Enterogermina. L’allerta per la quale riguarda l’uso a lungo termine del prodotto, modalità in questo caso definita “off-label”, cioè non autorizzata dal foglio illustrativo. Una problematica che ha spinto il gruppo farmaceutico francese Sanofi a ritirare alcuni lotti di enterogermina, Le confezioni interessate dal ritirono sono di “Enterogermina *12Cps 2mld – AIC 013046053” per i lotti venduti nelle farmacie: n.3029 con scadenza 08/2018, 2022 con scadenza 05/2019, n.2034 con scadenza 10/2019, n.2034A con scadenza 10/2019 e n.3058 con scadenza 08/2020. Lanciata per la prima volta sul mercato italiano nel 1958, Enterogermina ha compiuto lo scorso aprile i suoi sessant’anni. Il farmaco, un probiotico 100% Made in Italy, prodotto nello stabilimento Sanofi di Origgio (Varese). (Continua dopo la foto)








E da lì rivenduto sul mercato, è registrato in quasi 70 Paesi e commercializzato in oltre cinquanta: nel 2017, il fatturato della sola Enterogermina nel mondo è stato di 174 mln. Il suo principio attivo sono le spore di Bacillus clausii, in grado di raggiungere indenni il tratto intestinale e combattere le alterazioni della flora batterica Una ricerca dell’università di Pisa sui probiotici in commercio pubblicata di recente ha confermato la qualità e le caratteristiche del farmaco, capace meglio di altri di resistere all’acidità della bile e dei succhi gastrici. “Lo studio ha analizzato la qualità di dieci dei prodotti probiotici commerciali più venduti nel nostro Paese: ci sono notevoli differenze per quanto riguarda il loro comportamento in ambiente acido”. (Continua dopo le foto)








 


Così spiega Emilia Ghelardi, docente di microbiologia e microbiologia clinica all’Università di Pisa. Enterogermina sopravvive meglio di altri e a contatto con l’ambiente gastrico ha dimostrato di resistere inalterata fino a 120 minuti, ma, nel modello di ambiente intestinale, è addirittura l’unica in grado di moltiplicarsi in maniera significativa. Dispiegando meglio, di conseguenza, i suoi effetti benefici sull’intestino. La flora intestinale rappresenta una vera e propria barriera difensiva che ci protegge dai batteri patogeni. Per questo motivo, mantenere in equilibrio l’ecosistema intestinale è alla base di uno stato di benessere generale dell’intero organismo. Cambi di stagione, abuso di fumo e alcool, disordini nella dieta e antibiotici sono alcuni dei fattori che possono alterare l’equilibrio intestinale e causare effetti negativi sulle funzioni svolte dalla flora batterica intestinale.

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