Muore per un attacco di asma. Maria Grazia, 25 anni, lascia due figli piccoli

Il dramma di una ragazza semplice, Maria Grazia Serra, 25 anni, giovane madre e parrucchiera di Taviano, un centro della provincia di Lecce. Come racconta la stampa locale, sabato sera verso la mezzanotte era all’interno di un locale gestito dal marito Pierluigi. Era lì perché gli dava una mano: il locale era più affollato del solito perché era in corso una festa. Maria Grazie era madre di un maschietto e una bimba, rispettivamente di 5 e 3 anni. Per tutti, nella zona, era una ragazza solare, bella, gioviale e cortese, insieme al marito Pierluigi erano conosciuti e ben voluti da tutti.

Soffriva di una forma di asma allergica e aveva con sé i farmaci necessari per contrastare gli attacchi che la colpivano di tanto in tanto. All’improvviso si è sentita poco bene, le mancava l’aria. Sintomi frequenti, sembrava uno dei soliti attacchi da gestire con lo spray. Ma stavolta, purtroppo, le cose non sono andate così. (continua dopo la foto)


È stata immediatamente accompagnata all’ambulatorio della Guardia Medica, molto vicino al locale. Si è cercato di farla riprendere, ma la situazione è precipitata in pochi minuti: la giovane ha perso i sensi, probabilmente in quel momento è stata colpita da un arresto cardiocircolatorio. Il medico ha provato a rianimarla in tutti i modi in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118. Niente da fare. Maria Grazia è stata caricata in ambulanza, ma in quegli attimi interminabili è spirata. (continua dopo la foto)

È stato vano il trasporto al pronto sccorso dell’ospedale dela vicina Casarano dove sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Casarano. Del decesso, come la legge prevede, è stato informato il magistrato di turno, Carmen Ruggiero che ha disposto, come per prassi, l’autopsia sul corpo della giovane mamma. (continua dopo la foto)

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L’obiettivo è accertare con chiarezza le cause della morte, anche se non ci sono dubbi sul fatto che si è trattato di un decesso naturale. La famiglia di Maria Grazia, tramite i legali Elita D’Amilo e Francesco Pellegrino, ha dato l’incarico al dottor Giuseppe Guida quale perito di parte per verificare se possano esserci eventuali responsabilità esterne. Il ricordo del marito con un post struggente sui social: “Puoi prendere per la coda una cometa e girando per l’universo te ne vai, puoi raggiungere solo adesso la tua metà… solo che non doveva andar così… per sempre nel cuore amore mio, ti amo…”.

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Pubblicato il alle ore 16:21