Prostata, le differenze tra ingrossamento e tumore

Prostata, è un tumore o un semplice ingrossamento? Capire la differenza tra le due cose è fondamentale per intervenire in tempo e avere più possibilità di salvarsi. Come spiega il Corriere della Sera, la prevenzione precoce è l’arma più efficacie per combattere il cancro più temuto e diffuso tra i maschi. Tanto per darvi una misura del fenomeno, in Italia si registrano 35mila casi all’anno e 7mila vittime.

Il non sapere e l’essere approssimativi sono problemi enormi che continuano a mietere vittime. Secondo un’indagine Doxa per la Società Italiana di Urologia condotta sui maschi over 50 anni, solo un uomo su 2 sa riconoscere i sintomi del tumore alla prostata. Sono ancora troppi gli uomini che confondono i sintomi del tumore alla prostata con i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna. E allora è necessario fare chiarezza per evitare brutte sorprese. Ma anche per evitare di intervenire quando è troppo tardi. Continua a leggere dopo la foto


Innanzitutto, dopo i 45 anni, è “consigliabile sottoporsi a una visita da urologo o andrologo ed eventualmente all’ecografia”, perché il Psa che sarebbe l’esame dell’antigene prostatico specifico, da solo non basta. Questo serve anche a conoscere il proprio livello di rischio, legato alla familiarità. Perché anche per il tumore alla prostata, un po’ come per tutti i tumori (in particolare per quello al seno per le donne) la familiarità è un fattore che non deve mai essere trascurato. Continua a leggere dopo la foto

Il tumore alla prostata, spiega Vincenzo Mirone, docente di urologia dell’Università Federico II di Napoli e responsabile comunicazione di Siu, che promuove la campagna Movember in Italia, “purtroppo all’inizio spesso non dà sintomi eclatanti: il bruciore alla minzione, il getto ridotto e simili sono segni dell’ingrossamento della ghiandola, quasi mai ci sono in caso di tumore nei primi stadi, quando è più curabile. L’unica strada per una vera prevenzione passa perciò da visite regolari dallo specialista”. Continua a leggere dopo la foto

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La ipertrofia prostatica benigna può manifestarsi con una serie di sintomi, non sempre uguali nei diversi pazienti, che possono essere molto fastidiosi e incidere pesantemente sulla qualità della vita. L’ingrossamento della prostata restringe l’uretra con effetto ostruttivo sul flusso di urina e aumenta la difficoltà nello svuotare la vescica, comportando. Tra i sintomi principali:
• flusso di urina debole
• difficoltà nella minzione
• interruzione del sonno per andare in bagno nel corso della notte
• bruciore
• sensazione di non riuscire a svuotare completamente la vescica e frequente stimolo di dover urinare.
Cosa fare? Alla comparsa di questi disturbi, è consigliabile andare dal medico.

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Pubblicato il alle ore 10:48