Il tumore alle ovaie è il più letale. I sintomi ‘vaghi’ da tenere d’occhio


Il tumore all’ovaio colpisce ogni anno, nel mondo, 230mila donne. E fa ancora stragi: sono 150mila le donne che muoiono ogni anno per colpa sua. Si tratta di un tumore molto aggressivo e, purtroppo, quasi sempre letale. Ma come è possibile? Il fatto è che, quando una donna scopre di avere un tumore all’ovaio, in genere esso è già in una fase avanzata e le possibilità di guarire sono ridotte. Ecco perché l’8 maggio – la giornata mondiale sul tumore ovarico promossa dalla World Ovarian Cancer Coalition – sono tantissime le iniziative volte proprio a far conoscere meglio questo nemico. Anche in Italia, certo. Dove ogni anno vengono diagnosticati 5.200 nuovi tumori dell’ovaio e dove 3.100 donne muoiono per la stessa ragione. Sono 50mila, invece, le donne che convivono con la malattia. “Il carcinoma ovarico, nelle fasi iniziali, non dà sintomi chiari e quando questi compaiono la malattia ha ormai cominciato a diffondersi agli organi circostanti e le probabilità che le cure abbiano successo sono poche” ha detto al Corriere della Sera Nicoletta Cerana, presidente di Alleanza Contro il Tumore Ovarico – Acto onlus. Continua a leggere dopo la foto








“Le aspettative di vita aumentano però se si riesce ad avere una diagnosi precoce. I segnali più diffusi, seppur ‘vaghi’, sono: sensazione di sazietà anche a stomaco vuoto, gonfiore persistente all’addome, fitte addominali, bisogno frequente di urinare, perdite ematiche vaginali, stitichezza o diarrea. Se questi sintomi sono frequenti e persistenti bisogna rivolgersi al medico”, ha aggiunto. Ovviamente ci sono categorie di donne più a rischio di altre: chi ha più di 50 anni, chi è in menopausa, chi ha una storia di tumore all’ovaio in famiglia. In caso di ereditarietà, la patologia si manifesta a un’età più giovane. In genere, se in famiglia ci sono stati almeno 3 casi di tumore a seno e/o ovaio, viene consigliata una consulenza genetica. Ma il tumore all’ovaio si può prevenire. Come? Seguendo una dieta sana, per esempio. Continua a leggere dopo le foto








 

Ma anche evitando il sovrappeso. Nel caso che la diagnosi sia tumore alle ovaie come si interviene? Con la chirurgia che resta una delle modalità più efficaci per intervenire. Per la Giornata Mondiale, la World Ovarian Cancer Coalition ha lanciato la campagna di sensibilizzazione “Your voice has power” (La tua voce è potente). In Italia, Acto con il network di affiliate in Piemonte, Lazio, Campania e Puglia, ha organizzato tantissime iniziative per informare il grande pubblico e i medici, per supportare le pazienti, fare prevenzione e anche regalare momenti di spensieratezza. Il programma completo sul sito di Acto.

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