Prurito in tutto il corpo? Può essere una malattia molto seria


Ti capita di sentire spesso un prurito diffuso in tutto il corpo? Ti senti sempre stanco o stanca anche se vai a dormire presto e (beato te) dormi 8 ore? Non trascurare questi sintomi che, per quanto banali, potrebbero nascondere una malattia piuttosto seria. La malattia in questione è la colangite biliare primitiva: si tratta di una malattia autoimmune del fegato che è stata scoperta da poco. Pensa che la colangite biliare primitiva veniva diagnosticata 2 anni dopo la comparsa dei sintomi: ora è diventata “visibile” grazie a uno studio appena pubblicato. Non bisogna scherzarci. La colangite biliare primitiva è una malattia cronica che interessa i piccoli dotti biliari. Queste strutture costituiscono una rete microscopica di canali deputata a trasportare la bile, prodotta dalle cellule epatiche, nelle vie biliari maggiori e nella colecisti, dove viene immagazzinata per poi essere riversata nell’intestino. Per cause ancora piuttosto sconosciute, il sistema immunitario aggredisce per sbaglio le cellule dei piccoli dotti biliari provocandone la progressiva infiammazione e cicatrizzazione. Continua a leggere dopo la foto








Si tratta di una malattia non contagiosa che colpisce soprattutto le donne tra i 40 e i 60 anni di età (9 casi su 10). Ma quali sono i sintomi da tenere d’occhio? Una stanchezza inspiegabile, prurito diffuso in tutto il corpo, gonfiore addominale, senso di nausea e secchezza della bocca. Se hai uno di questi sintomi cosa devi fare? “In questi casi andrebbe fatto un semplice esame del sangue – ha spiegato a Donna Moderna Pietro Invernizzi, direttore della Gastroenterologia e malattie autoimmuni del fegato dell’ospedale San Gerardo di Monza – Il sospetto può venire in caso di aumento dei valori della fosfatasi alcalina, delle transaminasi e delle gamma GT, cioè dei parametri epatici”. Continua a leggere dopo le foto








 


Se la malattia è a uno stadio avanzato, ci sono anche altri sintomi: piccoli depositi di colesterolo perioculari e a livello delle articolazioni e dei palmi dei piedi e delle mani; dolore addominale e muscolare; pelle e occhi gialli; piedi e caviglie gonfie, accumulo di liquidi nell’addome; confusione mentale, rallentamento motorio. Saranno comunque gli esami a confermare la presenza della malattia. Nel caso in cui fossi malato? Devi rivolgerti a un centro specializzato. Verifica sul sito dell’Osservatorio malattie rare: www.osservatoriomalattierare.it. La cura in genere prevede la somministrazione di acido ursodesossicolico, un acido biliare efficace nel prevenire la progressione dell’infiammazione e della fibrosi se assunto dalle fasi iniziali della malattia. Si tratta di un farmaco che viene somministrato giornalmente per via orale.

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