Tumore, i 12 campanelli d’allarme che riguardano le donne. Parlano gli specialisti


Il tumore è il male di questo secolo, un male tremendo che uccide senza pietà. Intervenire in tempo è importante per poter intervenire tempestivamente. Quindi dobbiamo imparare ad ascoltare il nostro corpo che ci manda segnali se qualcosa non va. L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha stilato un elenco di “campanelli d’allarme” riservato alle donne per orientarsi tra allarme per disturbi banali e il rischio di sopravvalutare determinate sensazioni e di angosciarsi per nulla. Le donne, è stato dimostrato più volte, sono più attente degli uomini quando si parla di prevenzione: si sottopongono più spesso a controlli e riescono meglio a decodificare i messaggi del corpo.

Ma le donne tendono anche a drammatizzare situazioni che non sono così tragiche ed ecco il perché della lista stilate per le sole donne. Non si tratta solo di segni legati a tumori tipicamente femminili, ma anche di neoplasie che, purtroppo, sono in aumento anche nel gentil sesso, come il cancro del colon o del polmone. Continua a leggere dopo la foto








I sintomi che elenchiamo qui sotto sono comuni a numerose malattie, la maggior parte delle quali benigne. Se si nota uno di questi segnali, è bene parlarne con il medico.
1. Perdita di peso immotivata. Non è sempre legata a un tumore ma può dipendere anche da malfunzionamenti della tiroide. Il medico prescriverà degli esami per approfondirne la causa.

2. Gonfiore addominale. La maggior parte delle donne convive col gonfiore addominale, che segue andamenti periodici legati all’alimentazione e alle fasi del ciclo. Eppure la pancia molto gonfia, specie se accompagnata da dolore addominale o pelvico sembra essere uno dei pochi segni indicatori della presenza di un tumore ovarico in fase iniziale. Per conoscere la verità serve un’ecografia addominale.

3. Cambiamenti a carico del seno. In genere le donne fanno caso alla presenza di noduli e formazioni solide mentre tendono a sottovalutare altri sintomi importanti (del tumore al seno) quali un arrossamento persistente della cute in una determinata zona della mammella e un ispessimento della pelle. Mammografia o ecografia sapranno dire di più. Continua a leggere dopo la foto






4. Perdite di sangue tra due cicli. Qualsiasi perdita di sangue al di fuori delle mestruazioni merita un controllo ginecologico, a qualsiasi età.

5. Alterazioni della pelle. Tutte hanno ormai imparato a dare peso alle modificazioni dei nei, mentre poche si preoccupano di cambiamenti nella pigmentazione della cute o nel suo aspetto. Se durano più di 6 settimane, è obbligatorio andare dal medico.

6. Sanguinamenti non comuni. Perdere sangue è un segno di qualcosa che non va. E se la perdita ematica con le feci, è quasi sicuramente dovuta a emorroidi infiammate, la presenza di sangue nelle urine richiede un esame delle stesse e un’ecografia renale.

7. Se cambia qualcosa in bocca. Una bollicina in bocca o un’escoriazione devono farvi correre dal medico. I tumori della bocca sono in aumento tra le donne anche a causa dell’abitudine al fumo e dell’incremento nel consumo di alcol e superalcolici. Continua a leggere dopo la foto



8. Dolore. Il dolore è un sintomo complesso da inquadrare, come ben sanno i medici, poiché può avere molte cause. Fatevi controllare, per sicurezza.

9. Linfonodi ingrossati. Di solito il problema è un’infezione. Secondo gli esperti dell’ASCO, bisogna far valutare dal medico qualsiasi linfonodo che non diminuisca di volume nel giro di una decina di giorni.

10. Febbre persistente. La febbre non è un sintomo tipico delle malattie oncologiche. Nonostante ciò, è possibile che in alcuni casi un tumore alteri i sistemi di controllo della temperatura corporea. Per esempio i tumori del fegato e del pancreas.

11. Stanchezza. Se il sintomo dura da più di due settimane in assenza di una malattia o di una situazione oggettiva che lo giustifichi deve essere riferita al medico.

12. Tosse persistente. Se siete fumatori, la tosse è piuttosto comune. Ma se la tosse è secca, dura da settimane o mesi e se si presenta in piccoli accessi circoscritti, per pochi minuti al giorno, un controllo è d’obbligo.

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