Vittimismo cronico: persone infelici che sanno solo lamentarsi e incolpare gli altri


Capita, a volte, di sentirsi vittime della sfortuna e di avere la sensazione che tutto l’universo trami per far andare storte anche le cose che non avrebbero nessun motivo per non andare lisce. In certi casi è una sensazione che si fonda su dati oggettivi veri e questo ci fa sentire fragili e indifesi, impotenti di fronte a una non ben definita entità che si accanisce contro di noi. Ci sono persone però che mostrano di essere vittime con un continuo lamento e pianti infondati: queste persone sono affette da vittimismo, anche se spesso non ne sono consce. Il vittimismo fa parte della loro personalità e lo usano come scarico di responsabilità delle loro azioni dando la colpa ad altri di ciò che accade. Se questo atteggiamento persiste nel tempo assume un altro nome: è il vittimismo cronico e può essere un vero e proprio disturbo della personalità.

Accusare continuamente gli altri per le cose brutte che capitano è il modo più semplice per ripulirsi la coscienza e sentirsi meglio. Ma si tratta di un beneficio momentaneo. In realtà affrontare la vita in questo modo può portare conseguenze molto negative. Una visione pessimistica crea un ambiente di disagio e sfiducia intorno alla persona che si lamenta, una vera e propria nube tossica che allontanerebbe chiunque creando così un circolo vizioso difficile da spezzare.








 

Quali sono i tratti caratterizzanti e gli atteggiamenti ricorrenti del vittimista  cronico e come fare per riconoscerlo?

Deforma sistematicamente la realtà
Il vittimista  cronico crede davvero che tutta la colpa di ciò che accade sia di altre persone o addirittura di forze più grandi e impalpabili. Non assume mai alcuna responsabilità per le sue azioni. Il problema di fondo è che vede la realtà in modo distorto ed è convinto che non abbia nessun potere per migliorare le cose. Non si sente colpevole, si sente impotente e il suo pessimismo gli impedisce di vedere le cose positive della vita e non riesce a vedere le strade alternative che gli permetterebbero di affrontare le difficoltà cogliendo le soluzioni migliori.

 






 

Si lamenta costantemente

Secondo il suo punto di vista la situazione in cui si trova è dovuta alle cattive azioni degli altri e alle circostanze, quindi non si sente responsabile per tutto ciò che gli accade. Di conseguenza, trascorre la giornata a lamentarsi, crogiolandosi nel disagio e nutrendo  il proprio malessere.

È sempre a caccia di un colpevole

Crede che gli altri siano sempre mossi dai propri interessi e agiscano in malafede. Per questo motivo ispeziona al millimetro ogni dettaglio o gesto delle persone che lo circondano cercando di scoprire qualche rimostranza, per quanto piccola o inesistente, per rafforzarsi nel suo ruolo di vittima.

Cerca di farti sentire in colpa

Il ricatto emotivo è l’ultima delle strategie più utilizzate dal vittimista cronico. Quando conosce bene le virtù e i difetti del suo “avversario”, non esita a manipolare le sue emozioni per cercare di farla franca e mostrarsi vittima.

 



 

Come difendersi dal vittimista cronico?
Con il sorriso!
Impegnatevi a non cadere nella sua trappola. Ditegli con franchezza che non avete nemmeno un secondo di tempo per ascoltare le sue lamentele. Non permettetegli di rovinarvi la giornata con la dose di negatività che vorrebbe scaricare su di voi e mettetelo di fronte alla realtà spingendolo a reagire e a cambiare comportamento.

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