“Tranquilli, è gastroenterite”. E la rimandano a casa: 5 anni, muore poco dopo


È morta nel giro di qualche giorno a seguito di quella che per i medici era una semplice gastroenterite. La bambina, 5 anni, continuava a dire al papà di avere lo stomaco in fiamme e quella non era la giusta diagnosi. Solo quando era ormai troppo tardi si è capito che aveva un’infiammazione dell’appendicite, poi sfociata in peritonite e sepsi. Così Elspeth Moore, 5 anni, di Southampton, nell’Hampshire, Regno Unito, è deceduta.

Gli specialisti dell’ospedale dove era stata ricoverata in seguito a forti dolori alla pancia e vomito avevano detto ai genitori che si trattava di una gastroenterite, quindi curabile anche a casa. Ma quando la famiglia ha lasciato l’ospedale, le condizioni della bambina sono peggiorate fino al decesso. È successo a luglio, ma si torna a parlare di questo caso perché il processo che la mamma e il papà di Elspeth hanno chiesto per avere giustizia si sta svolgendo proprio in questi giorni. (Continua dopo la foto)








Secondo la ricostruzione dei fatti svolta nel corso delle indagini, era il 2 luglio scorso quando la bambina fu mandata a casa da scuola in seguito a un forte attacco di diarrea. Elspeth è stata quindi portata in ospedale, dopo che il suo medico aveva detto che era disidratata e che necessitava di una flebo. A quei sintomi si sono poi aggiunti febbre alta e aumento della frequenza cardiaca, ma secondo i medici si trattava di un’infezione per cui bastava che bevesse molta acqua. (Continua dopo la foto)






La bimba poteva tornare a casa, dunque. Ma dopo qualche ora la situazione è precipitata e il 6 luglio, a 4 giorni dalla manifestazione dei primi sintomi, Elspeth è morta. In realtà soffriva di appendicite, che è poi sfociata in peritonite e sepsi. “Nessuno ci ha detto però a cosa prestare attenzione, nessuno ci ha dato consigli su come comportarci in caso di complicazioni”, ha detto il papà ai giudici. “L’ultima cosa che ha detto è stata: ‘Ti amo, papà’. Poi ha chiuso gli occhi e non si è mai più risvegliata”, ha aggiunto. (Continua dopo la foto)



 


In aula anche il medico legale Steven Moore, che ha riferito che in ospedale “avevano capito che Elspeth aveva una gastroenterite virale e non c’erano antibiotici da somministrare poiché si trattava di un virus”. Anche se ha scoperto che la diagnosi errata era “ragionevole nelle circostanze”, ha precisato che i pediatri avrebbero dovuto dare maggiori indicazioni ai suoi genitori prima di consentire loro di riportarla a casa.

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