Fibrosi polmonare, il ‘killer silenzioso’ quasi sconosciuto. I sintomi


Si chiama fibrosi polmonare, ma la chiamano anche il “killer silenzioso” ed è una malattia orribile che però conoscono in pochi. Si tratta di una malattia respiratoria cronica che colpisce i polmoni e che causa la sostituzione del normale tessuto polmonare con tessuto fibrotico-cicatriziale. La fibrosi polmonare fa parte del gruppo delle interstiziopatie polmonari, che colpiscono l’interstizio, ovvero lo spazio tra gli alveoli polmonari. Essa può essere di due tipi: idiopatica, quando non ha una causa conosciuta, e secondaria quando invece le cause sono note. Per esempio quando c’è ereditarietà. Ma quali sono i sintomi di questa malattia che può essere mortale e che in pochi conoscono? Dispnea, tosse secca, respiro sibilante e dolore intenso al torace.
Clare Beckett, malata di fibrosi polmonare, ha raccontato la sua storia a Express: “Una parte di me non è stata molto sorpresa: in un certo senso è stato un sollievo averlo scoperto”, ha detto parlando del momento in cui è arrivata la diagnosi devastante. Continua a leggere dopo la foto








La donna, 40 anni, mamma di un bambino, è rimasta sconvolta quando ha saputo la verità: “Sapevo a cosa andavo incontro: mia madre era morta a 46 anni, 9 mesi dopo la diagnosi di fibrosi cistica”. Ma anche i suoi predecessori sono morti per la stessa ragione. Insomma, Clare aveva il destino già scritto. Ma di fronte alla malattia, si resta sempre senza fiato. Prima che i medici arrivassero a diagnosticare la sua malattia, passò un anno. Purtroppo per lei, come per gli altri malati di fibrosi polmonare, non c’è niente da fare. Continua a leggere dopo la foto






Già perché per la fibrosi polmonare non esiste cura: si tratta di una malattia che uccide circa 6.000 persone all’anno. Nonostante la sua gravità, sono pochissimi coloro che la conoscono. Da cosa è provocata? La causa della sua comparsa è sconosciuta e l’aspettativa di vita, spesso, è bassa, minore di coloro che sono malati di cancro ai polmoni. Purtroppo più della metà dei malati muore entro 3-5 anni dalla diagnosi. Continua a leggere dopo la foto



 

Ma quand’è che si deve sospettare la malattia? I primi segni più comuni sono la mancanza di respiro e una tosse secca persistente. I sintomi peggiorano con il progredire della malattia. “Sono abbastanza giovane e ho una vita piuttosto attiva – ha raccontato Clare – Gestire la fatica è il mio più grande ostacolo. Mi toglie il respiro fare attività quotidiane come caricare la lavatrice o salire le scale”. Clare non sa quanto tempo le resta da vivere ma noi le auguriamo che sia moltissimo.

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