Tumore al cervello, quei “minimi indizi” che quasi tutti ignorano


Il tumore terrorizza: il male del nostro secolo non dà scampo e la paura è sempre dietro l’angolo. Soprattutto perché i sintomi dei tumori non sono sempre evidenti e possono essere confusi con problematiche meno gravi. Come si legge sul Corriere della Sera, uno studio condotto dai ricercatori del King’s College di Londra ha riportato l’esperienza di 39 pazienti con una neoplasia cerebrale che hanno elencato svariati sintomi, in molti casi giudicati irrilevanti. “Nulla di cui preoccuparsi” o “niente per cui valga la pena andare dal dottore” sono le definizioni più frequenti usate dai pazienti che hanno sottovalutato certi sintomi “minimi” e li hanno associati all’avanzare dell’età, allo stress o alla stanchezza. E invece erano sintomi del tumore al cervello.

Si tratta di cambiamenti minimi cui è difficile dare importanza. E invece è bene conoscerli.
Perché la diagnosi precoce aiuta a guarire. In Italia, per dire, il tumore al cervello è uno dei più pericolosi con circa 6.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno e circa 4.000 decessi. Continua a leggere dopo la foto








“Sono fortunatamente rari, ma hanno spesso una prognosi severa perché sono ancora difficili da curare, frequentemente sono aggressivi e resistenti ai farmaci, per cui si sviluppano e crescono in fretta – ha detto Alba Brandes, direttore dell’Oncologia Medica dell’AUSL Bologna e fra i maggiori esperti italiani su queste patologie -. Come per tutti i tumori, riconoscerli allo stadio iniziale può migliorare le probabilità di sopravvivenza, ma ad oggi non abbiamo degli esami utili per fare una diagnosi precoce, come accade ad esempio con la mammografia nel carcinoma mammario”. Continua a leggere dopo la foto






Per quanto riguarda i sintomi, sono comuni a molte malattie del sistema nervoso. Così i ricercatori, guidati da Suzanne Scott, nello studio pubblicato su PlosOne, hanno spiegato quali possano essere i sintomi iniziali che non vanno trascurati anche se sintomi “minimi”. “Da alcune indagini precedenti era emerso che molte persone provano molteplici minimi cambiamenti prima di scoprire una neoplasia cerebrale – ha detto Scott -: nelle abitudini relative al sonno, nella memoria, nel linguaggio, nella concentrazione, nell’equilibrio. O semplicemente molti riferiscono di “non sentirsi in sé”. Insomma, si tratta di sintomi non frequenti, che non interferiscono nella vita delle persone. E quindi non spingono il malato ad andare dal medico. Continua a leggere dopo la foto



 

 


L’elenco dei sintomi emersi è lungo: tremore alle mani nel reggere una tazza di tè (e in generale tremolio di diverse parti del corpo) o la necessità di fare un sonnellino pomeridiano; difficoltà nel concentrarsi, brevi vuoti di memoria; piccoli errori alla guida e problemi nel ricordarsi la strada; difficoltà a parlare, mancanza d’appetito; una grande stanchezza; diversi tipi di mal di testa, lievi o intensi, passeggeri o persistenti. “Quando si presenta uno dei sintomi di questo elenco non bisogna pensare necessariamente al peggio, ma è importante consultare insieme ai propri familiari il medico di famiglia che, se lo ritiene opportuno, prescrive una visita con un neurologo e i necessari accertamenti – conclude Brandes”.

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