Influenza e febbre, l’antibiotico è nocivo perché non ha effetti sui virus


Febbre, influenza, raffreddore: benvenuto inverno… Sono circa 5 milioni gli italiani che sono stati colpiti dall’influenza e che ora stanno a letto. Ma il numero è destinato a crescere visto che i contagi aumentano di giorno in giorno. Ma siamo sicuri si tratti proprio di influenza? Molti sono a letto per via dei cosiddetti virus parainfluenzali. Che non sono influenza. Le due cose non vanno infatti confuse. Ma allora come fare per distinguerle? Come spiega Melania Rizzoli a Libero quotidiano, sono sei i segni differenziali che permettono a chiunque di capire il proprio stato di salute e gli eventuali rischi di complicazioni.

1) L’influenza arriva in modo improvviso. Scatena un malessere generale in breve tempo, con sintomi forti in poche ore, provocando sensazione di freddo, brividi, dolore e febbre. Il raffreddore esordisce in modo più graduale e inizia con mal di gola e congestione nasale.
2) L’ influenza porta una febbre che supera i 37,8 gradi e fa sentire il malato “a pezzi” con brividi, “ossa rotte” e dolori muscolari. Anche il raffreddore può causare un aumento della temperatura, che però raramente supera i 37/37,5 gradi.
3) Chi ha l’influenza, nel giro di poche ore, si sente pieno di dolori e acciacchi come se avesse avuto un trauma fisico. Chi è raffreddato, invece, riesce comunque a fare le attività quotidiane. Avrà di sicuro difficoltà a respirare ma comunque riuscirà a fare tutto. Continua a leggere dopo la foto








4) Chi ha l’influenza ha mal di testa, si sente la testa pesante e non riesce a fare nulla. Perché succede? Perché i virus influenzali invadono il circolo sanguigno in breve tempo, con una disseminazione il cui segno caratteristico è il brivido, e la invasione ematica virale è appunto la causa del mal di testa, forte, persistente e generalizzato, mentre nel comune raffreddore questo sintomo è quasi sempre assente.

5) Chi ha l’influenza ha solo voglia di mettersi a letto. Insomma, abbiamo capito. Quando però è un bambini a stare male la cosa si complica perché per un genitore è più difficile capire che problema abbia il figlio. In linea di massima i bimbi piccoli che hanno l’influenza hanno un respiro affannoso sono irritabili, hanno la febbre alta e non hanno fame. Quelli che sono solo raffreddati continuano a fare tutto normalmente. Continua a leggere dopo la foto






6) L’ ultimo sintomo differenziale è appunto la scomparsa dell’appetito nello stato influenzale, un meccanismo di difesa dell’ organismo, che mette in atto nel tentativo di riservare le sue energie per combattere il virus.
Nei bambini l’influenza passa in pochi giorni, negli adulti in meno di due settimane, a meno che non si sviluppino alcune complicanze come la polmonite, la bronchite, la sinusite. Ma capiamo una volta per tutte: è giusto prendere l’antibiotico per guarire? No, non lo è. Gli antibiotici sono sconsigliati poiché sono inefficaci verso i virus. Continua a leggere dopo la foto



 


Gli antibiotico, eventualmente, vanno presi solo se dopo 4 giorni i sintomi persistono. E vengono presi per evitare un contagio batterico su un fisico già debilitato. Consigliato, invece, il vaccino che evita le complicazioni. Tenetene conto e fatevene una ragione: entro la fine dell’inverno saranno dai 12 ai 15 milioni gli italiani colpiti da questi virus, dei quali 4-5 milioni i casi di influenza vera e propria, mentre saranno 8-10 milioni le sindromi provocate dagli altri virus respiratori. Ora però sapete distinguere tra l’una e l’altra cosa…

 

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