Passare il tempo con la mamma allunga la sua vita: lo dice la scienza


Una telefonata ti allunga la vita, recitava uno spot famoso negli anni Ottanta. Ma se sostituissimo la telefonata con del tempo trascorso insieme a loro, è scientificamente provato che le nostre mamme vivrebbero più a lungo. La scoperta arriva da una ricerca condotta dalla University of California che ha testato ben 1.600 persone di una età media di 71 anni e in buona salute.

Dallo studio è emerso che il tasso di mortalità era più elevato fra gli anziani che stavano da soli: nel giro di 6 anni dall’inizio della ricerca, infatti, sono deceduti il 23% degli anziani solitari e solo il 14% di quelli che trascorrevano il tempo in compagnia. Il motivo è presto spiegato. La solitudine è la migliore alleata di malattie varie e di malesseri quali la depressione. Vale per tutti, ma in particolar modo quando si raggiunge una ‘veneranda età’ e, quindi, si avverte il bisogno di sentirsi ancora ‘utili’ e non ‘esclusi’ dalla società. (Continua a leggere dopo la foto)








E vale soprattutto per le donne, da sempre abituate ad essere multitasking. Quindi, passare più tempo con mamme e nonne non può che giovare alla loro salute tanto da allungare la loro vita. Ma non è tutto. I benefici sono per entrambe le parti. Anche figli e nipoti possono trarre giovamento dalle ore trascorse con gli anziani. L’assistente sociale Barbara Moscowitz che lavora al Massachussets General Hospital sostiene infatti che tutti abbiamo bisogno delle persone nelle nostre vite, persone che ci conoscono, che ci tengono in considerazione, che ci portano gioia. È un bisogno che ci accompagna sempre, che non ci lascia mai. (Continua a leggere dopo la foto)






Rosemary Blieszner, insegnante alla Virginia Tech, aggiunge anche un dettaglio importante, e cioè che gli anziani danno più importanza alle relazioni. Magari trascurano grossi problemi, spesso anche di salute, ma tengono in gran conto le persone che amano, hanno grosse capacità relazionali che hanno sviluppato nel corso della propria vita. Come per esempio essere più tolleranti nei confronti delle imperfezioni e dei difetti degli amici, più di quanto non facciano i giovani adulti. È l’esperienza che li porta a fare questa considerazione: si conosce ciò per cui vale la pena combattere e ciò per cui non vale la pena combattere. (Continua a leggere dopo la foto)



 


C’è da dire che per chi ha avuto in passato un rapporto felice con la propria mamma non è difficile piacere a stare con loro. Ma non ci si deve fermare a questo. Va bene la relazione intergenerazionale, ma è bene che gli anziani socializzino con gli altri anziani, in modo da creare nuove connessioni, nuove amicizie. Nostre amiche, nostre confidenze e sagge presenze, che hanno solo bisogno di ricevere altrettanto affetto, attenzioni e vicinanza. Organizzate dei pranzi, cene, passeggiate, insomma qualsiasi sia l’occasione per raccontarsi e renderle partecipe di noi, della nostra vita.

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