Il tumore al seno colpisce sempre più donne. Ma c’è un “dettaglio” spaventoso che quasi nessuno conosce. I sintomi non vanno mai trascurati


Il tumore al seno è il tumore più frequente nelle donne. I numeri sono spaventosi: in Italia, nel 2017, sono stati registrati 50.500 nuovi casi. Ma in molti non sanno che il tumore al seno può colpire anche gli uomini. Per dire, nello stesso anno, sono stati 500 gli uomini colpiti. Il punto è che, nel caso degli uomini, il tumore viene diagnosticato in ritardo. Ecco perché, alla European Breast Cancer Conference di Barcellona, gli specialisti del settore sono stati richiamati a soffermarsi su 5 punti fondamentali. Come si legge sul Corriere della Sera, come dimostrano i risultati dello studio internazionale su 1500 uomini con cancro della mammella pubblicato su Annals of Oncology e coordinato dalla portoghese Fatima Cardoso, si tratta di un tumore raro. “I dati mostrano come la diagnosi sia fatta in ritardo quando la malattia è a uno stadio avanzato e la cura più difficile – ha spiegato Bettina Ballardini, direttrice del Centro di Senologia del Gruppo MultiMedica a Milano -. I sintomi sono sottovalutati e trascurati per lunghi periodi dai maschi, anche perché il cancro al seno è generalmente considerato una ‘patologia femminile’, ma la ghiandola mammaria è presente anche nell’organismo maschile e, dunque, può ammalarsi”. Continua a leggere dopo la foto








Non solo: sembra che scoprire il tumore quando è ancora alle fasi iniziali sia più semplice visto che le anomalie del tessuto possono essere scoperte con l’autopalpazione. Gli uomini con questa patologia, per fortuna sono pochi. Questo, però, comporta maggiori difficoltà nel mettere insieme informazioni. Per questo è nato l’International Male Breast Cancer Program, condotto dalla European Organisation for Research and Treatment of Cancer (EORTC), che ha raccolto dati provenienti da 93 centri di 9 Paesi europei e americani dal 1996 al 2017. Cosa emerge: la patologia, negli uomini, è diversa rispetto a quella delle donne. E quindi va curato diversamente. “Come per le donne è fondamentale capire quale sia il sottotipo di tumore presente nel singolo paziente – sottolinea Ballardini – e bisogna scegliere la terapia più indicata in base al dosaggio dei recettori per androgeni”. Ma sono stati fatti dei passi avanti: “Finalmente si parla di chirurgia conservativa anche per i maschi perché, come le donne, anche gli uomini soffrono l’impatto psicologico e sociale di cicatrici e ‘mutilazioni’’’. Continua a leggere dopo le foto








 

Gli uomini ai quali viene asportato il seno soffrono: si vergognano a spogliarsi in pubblico, per esempio. Ma questa variabile non viene considerata quasi mai. Per questo adesso, se si può, si evita l’asportazione. Ma come avviene la diagnosi? “In MultiMedica abbiamo un programma dedicato al carcinoma mammario maschile con dosaggi specifici per gli ormoni maschili e la valutazione genetica – spiega Ballardini – Ma servono ricerche mirate a mettere a punto esami efficaci anche negli uomini. Ad esempio, sequenziando il genoma di 152 campioni di tumori negli uomini è stato scoperto un ‘nuovo’ sottotipo di carcinoma mammario, sconosciuto nelle femmine, che dobbiamo studiare meglio”.

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