Dieta Mayr: via la pancia in 2 settimane con pane e latte. Ecco come funziona


Si chiama dieta Mayr e prende il nome dal suo ideatore, il medico austriaco Franz Xaver Mayr, che è specializzato nella cura dei disturbi della digestione, e promette di riequilibrare l’intero organismo partendo dal principio secondo cui la causa di molte malattie sta proprio nell’accumulo di troppe tossine nell’intestino. La salute, sostiene il medico, è influenzata proprio dall’apparato digerente, dunque prendendosi cura di stomaco e intestino non solo si curano gastrite, colite, stitichezza, bruciori intestinali e altre patologie gastrointestinali, ma anche sovrappeso, emicrania, ipertensione arteriosa, gotta, reumatismi.

Come riporta anche il sito Di Lei, la dieta Myr è infatti prima di tutto una dieta disintossicante e depurativa ma agevola molto la perdita di peso. Essendo una dieta molto restrittiva, però, è fondamentale chiedere consiglio al proprio medico prima di seguirla. (Continua dopo la foto)








Nel dettaglio, consiste in tre fasi più una “definitiva”. Nei primi due giorni sono ammessi sono solo acqua, tisane, tè e succhi di frutta a cui seguono – questo varia da persona a persona – tra una e quattro settimane di semi-digiuno, in cui gli alimenti sono concessi solo a colazione e a pranzo e consistono in pane e latte (sostituibile eventualmente con yogurt o brodo di verdura). (Continua dopo la foto)






Per qualche settimana si torna poi a un regime alimentare “normale” grazie al reintegro graduale di cibi poveri di fibre e alimenti d’origine animale. La quarta e ultima fase è quella dell’alimentazione personalizzata sulla base degli obiettivi e delle condizioni di salute di chi la sta seguendo. Fase in cui si vanno a privilegiare cereali integrali, carne magra, pesce e vegetali. (Continua dopo la foto)



 


Se seguita alla lettera, la dieta Mayr consente di perdere diversi chili di troppo e centimetri, soprattutto sulla pancia. È perfetta, per esempio, come dieta ‘last minute’ o per depurarsi dopo un periodo di stravizi, ma essendo così rigida, almeno nelle prime fasi, si raccomanda di sentire il parere del proprio medico prima di cominciare. Secondo il suo ideatore, questa dieta aiuterebbe anche in caso di problemi digestivi, cattivo assorbimento, stitichezza, disfunzioni endocrine, e ne beneficerebbe anche chi soffre di calcoli renali o alla cistifellea e di dismenorrea.

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