La tua vagina è “così”, ha questa secrezione? Potrebbe essere la malattia più seria…. Come si presenta il tumore dell’organo genitale femminile


 

L’organo genitale femminile assolve a tre funzioni essenziali: è il canale attraverso il quale fuoriesce il sangue durante il periodo mestruale; permette al feto di lasciare il grembo materno e, per via delle terminazioni nervose, consente alla donna di provare piacere durante il rapporto sessuale. La vagina, però, è spesso per le donne ancora qualcosa di misterioso. Forse per via del fatto che non l’abbiamo sempre sotto gli occhi. Però ci sono dei segnali che ci fanno capire quando qualcosa non va. Se è gonfia, per esempio. O se fa male. Se sanguina anche se non dovrebbe. Quando non si ha certezza di quale sia il problema, è bene non prendere iniziative e contattare un medico che saprà suggerire la giusta cura e indirizzare la donna. Perché con la salute non si scherza. Spesso, quando qualcosa non va, si tratta di un problema banale. Altre volte, però, ci può essere un problema più serio. Per esempio un tumore. Avete mai sentito parlare del tumore alla vagina? Conoscete i sintomi? Per tumore alla vagina si intende una crescita anomala di tessuti nella vagina. Vari i fattori di rischio: l’età (rischiano di più le donne sopra i 60); il papillomavirus umano (HPV); il fumo; l’adenosi vaginale; l’irritazione vaginale. Continua a leggere dopo la foto







Ma quando è che dobbiamo preoccuparci e sospettare la presenza di un tumore? I sintomi più comuni del tumore vaginale sono: sanguinamento dopo il rapporto sessuale, dolore nel bacino o nella vagina, minzione difficile e dolorosa, presenza di sangue nelle urine, massa che può essere sentita. Ma anche: ulcere sulla mucosa vaginale; una secrezione acquosa che esce dalla vagina e dolore durante il rapporto sessuale. Alcune donne, però, pur essendo malate non hanno sintomi. Ma come avviene la diagnosi di questo tipo di tumore? I medici possono sospettare un tumore della vagina sulla base dei sintomi, della presenza di aree alterate osservate durante una visita ginecologica di routine, o dal risultato anomalo del Pap test. In genere, comunque, si utilizza la colposcopia. Continua a leggere dopo le foto





 

Non ne hai mai sentito parlare? Si tratta di una procedura che richiede l’utilizzo di uno strumento con lenti d’ingrandimento per osservare dettagliatamente la zona da analizzare. In caso si riscontri del tessuto anomalo, si procede alla biopsia. Come si cura? Il trattamento si basa in genere sulla chirurgia, associata alla radioterapia. L’ablazione chirurgica, la cui entità dipende dalla localizzazione del tumore, può estendersi anche al tessuto o agli organi circostanti. Si tratta comunque di un tumore abbastanza raro rispetto a quello al collo dell’utero o all’ovaio: rappresenta circa il 5% di tutti i tumori che colpiscono l’apparato genitale femminile.

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