Neonato con il cordone ombelicale attaccato abbandonato davanti all’ospedale


Un neonato con il cordone ombelicale ancora attaccato è stato ritrovato fuori dall’ospedale. Purtroppo quasi ogni giorno leggiamo (o scriviamo) di neonati abbandonati. Ovviamente non capiamo come sia possibile che una cosa così atroce sia così frequente ma non è questa la sede per parlarne. È successo mercoledì 20 marzo 2019, intorno alle 8 di mattina ora locale, a Perth, in Australia: un neonato che aveva meno di 24 ore di vita, è stato trovato avvolto in un asciugamano sporco di sangue fuori del Garden City Medical Centre a Booragoon, Perth.

Il bimbo era avvolto in un asciugamano e messo dentro una scatola di cartone. Nella scatola c’era anche un biglietto scritto a mano dalla madre del bambino. “Mi chiamo Raheel – che significa viaggiatrice ma anche innocente – e vorrei che qualcuno di me”. Quindi la madre aveva scritto a nome del figlio. Secondo quanto ha fatto sapere la polizia, il piccolo è stato abbandonato appena 10 minuti prima di essere trovato. Continua a leggere dopo la foto








Il neonato, appena è stato ritrovato, è stato subito portato in ospedale dove è stato sottoposto a un accurato controllo. Da quanto è emerso, è in ottima salute. “Il neonato sta bene – ha fatto sapere il detective Dixie Johnson al Daily Mail – è stato portato in ospedale affinché fosse sottoposto a tutti i controlli del caso”. Ora le autorità stanno cercando la madre: lo stanno facendo, ovviamente, per il benessere del piccolo. Continua a leggere dopo la foto






La polizia ha chiesto che la madre contatti il Department of Community Services: di sicuro, avendo partorito da sola, avrà bisogno di cure e medicazioni. Le autorità vogliono che la donna sappia che non è in pericolo, che il suo bambino sta bene e che ci sono persone disposte ad aiutarla. “Vogliamo solo parlare con lei – ha spiegato Johnson – vogliamo farlo per il suo bene e per quello di suo figlio. Fatti viva, non ti succederà nulla” ha garantito l’agente. Continua a leggere dopo la foto



 

È importante che ora la donna si faccia visitare: dal momento che la sua presenza non risulta registrata in nessun centro medico della zona, è necessario un controllo per evitare che abbia infezioni. “Stiamo cercando la madre non per motivi legali – ha concluso – ma perché vogliamo prenderci cura di lei e del suo bambino”. Anche il primo ministro Scott Morrison è intervenuto sulla vicenda: “Il mio primo pensiero va al neonato, mi auguro che gli vengano dedicate le cure migliori”.

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