Hai notato sopra la vagina tanti puntini che pizzicano soprattutto la notte? Intervieni subito


Hai sempre prurito nella zona della vagina? Il tuo potrebbe essere un problema molto imbarazzante, cioè le piattole ovvero i pidocchi del pube. Di che si tratta? Si tratta di parassiti dell’uomo che si presentano come piccole creature a sei zampe in grado di infettare la zona del pube (genitali) deponendovi uova. Questi pidocchi possono talvolta trovarsi anche nelle ascelle, nei capelli e nelle sopracciglia. L’infestazione è fastidiosa e assai imbarazzante anche se, va detto, nel caso vi capitasse, non ci sarebbero conseguenze drammatiche. Ma capiamo come può avvenire l’infestazione: i rapporti sessuali sono il primo canale di trasmissione ma può verificarsi anche attraverso il contatto fisico con oggetti contaminati (servizi igienici, posti a sedere, lenzuola e coperte). Pare che alcune donne si siano infettate provando dei vestiti in un negozio (mamma mia che ansia). Come si riconosce l’infestazione? I sintomi principali sono il prurito intimo che peggiora la notte, la comparsa di puntini rosso-violacei, ulcerazioni provocate dall’eccessivo grattarsi. Chi è più a rischio? Gli adolescenti. Ma può capitare anche agli adulti. Continua a leggere dopo la foto








Se hai le piattole, sicuramente avrai un prurito fortissimo nella zona del pube. Perché? I pidocchi, per sopravvivere, hanno bisogno di sangue umano. Così affondano la testa nel follicolo pilifero e, nel farlo, iniettano una sostanza che provoca prurito. A volte il morso provoca una reazione infiammatoria. Ripetiamo: non si tratta di un problema grave ma ci possono essere delle complicazioni soprattutto se, per via del prurito, ci si gratta in modo aggressivo provocandosi escoriazioni che possono diventare causa di infezioni secondarie. Ma si vedono a occhio nudo? Sì. Anche se l’osservazione sarà più semplice con una lente di ingrandimento. Come si riconoscono? I pidocchi sono incastonati nella pelle alla base del pelo mentre le uova sono attaccate al pelo stesso. A volte sono visibili anche nelle cuciture dei vestiti. I fattori di rischio che aumentano le probabilità di venire contagiati sono: essere un adolescente sessualmente attivo, avere molti partner, avere rapporti con una persona infestata, condividere il letto con chi ha i pidocchi. Continua a leggere dopo le foto








 

Anche gli animali possono trasmettere le piattole. Ma dopo quanto tempo dal contagio possono comparire i sintomi? Dipende: il tempo varia da pochi giorni a un mese e più. Ma come si eliminano? Ci sono in commercio delle lozioni, delle schiume, delle polveri e dei saponi che hanno proprio questa funzione. Il prodotto in questione si mette sul pube, si lascia agire per qualche minuto e poi si toglie. Un unico trattamento è di norma sufficiente a risolvere, ma una seconda applicazione dovrebbe essere ripetuta da 7 a 10 giorni più tardi: rasare le zone colpite e quelle limitrofe favorisce la cura. Tutti i capi di abbigliamento indossati devono essere lavati in acqua calda. Se qualcosa non si può lavare deve essere sigillata in sacchetti di plastica e non utilizzato per 10 – 14 giorni.

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