Un bambino contrae la peste bubbonica: “Si tratta del primo caso in 20 anni”. Dove e come è stato contagiato

 

Una di quelle vicende che lascia di stucco. Contrarre la peste bubbonica, la stessa che decimò l’Italia nel 1630 e che venne raccontata da Alessandro Manzoni ne “I promessi sposi” è ancora possibile e i recenti fatti lo confermano. Un ragazzino ha contratto la peste bubbonica e sarebbe il primo caso umano dopo 20 anni. Il piccolo si sarebbe ammalato il mese scorso e questa settimana sarebbero arrivati i risultati dal laboratorio: si sarebbe trattato proprio di peste. Accade nello stato dell’Idaho, negli Usa. Come riporta The Indipendent, Christine Myron, portavoce del Dipartimento Sanitario del Distretto Centrale, ha detto che il bambino sta meglio, è tornato a casa e si sta riprendendo con gli antibiotici. La peste bubbonica causa linfonodi ingrossati o “bubboni” e la forma polmonare è la più violenta. Non è ancora chiaro dove il piccolo abbia contratto la malattia. Se nella sua contea di Elmore – dove la malattia sarebbe stata riscontrata negli scoiattoli – o durante un viaggio in Oregon. I casi più recenti risalirebbero al 1991. (Continua dopo la foto)

“Le persone possono ridurre il rischio di infezione – spiega l’esperta Sarah Correll – trattando i propri animali domestici con antipulci ed evitando il contatto con la fauna selvatica”. In mancanza di dati dettagliati, si stima che in Italia settentrionale tra il 1630 e il 1631 morirono per la peste 1.100.000 persone su una popolazione complessiva di circa 4 milioni. La peste del 1630 fu un’epidemia che nel periodo tra il 1629 e il 1633 colpì, fra le altre, diverse zone dell’Italia settentrionale, raggiungendo anche il Granducato di Toscana e la Svizzera, con la massima diffusione nell’anno 1630. (Continua dopo la foto)

Il Ducato di Milano, e quindi la sua capitale, fu uno degli Stati più gravemente colpiti. L’epidemia è nota anche come peste manzoniana perché, appunto, venne ampiamente descritta da Alessandro Manzoni nel romanzo “I promessi sposi” e nel saggio storico “Storia della colonna infame”. Ora, tuttavia, grazie alla debellazione, almeno per noi, il rischio sembra bassissimo eppure in un paese civilizzato e occidentale come gli Usa un fatto del genere sembrava altamente improbabile. (Continua dopo le foto)


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Non sappiamo se è l’inizio di una vera e propria epidemia, ma i numeri sembrerebbero essere favorevoli, solo 15 contagiati (di peste non bubbonica) questo anno e tutti negli stati occidentali degli Usa. Dovremmo stare attenti ai numeri che ci arriveranno dagli Usa e in particolar modo dal Dipartimento Sanitario del Distretto Centrale, per capire se dobbiamo iniziare seriamente a preoccuparci o si tratta di un caso isolato di bubbonica.

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Pubblicato il alle ore 19:18