Hai notato che sulla tua pelle è spuntata di colpo “questa” strana cosa? Non perdere altro tempo: può essere questa malattia molto seria


Si chiama linfoma ed è un tumore che si sviluppa a partire dai linfociti, che sono le cellule del sistema linfatico. Si tratta di cellule importantissime nel sistema immunitario dell’organismo e sono presenti principalmente negli organi linfoidi, nel tratto digestivo e anche in altri organi, tra i quali la pelle. Si tratta di un tumore che può insorgere quasi ovunque nell’organismo. Oggi parliamo del linfoma cutaneo è quello che parte dalle cellule linfoidi della pelle. I linfomi possono essere di due tipi: i linfomi di Hodgkin (dal nome del medico che per primo li descrisse) e i linfomi non-Hodgkin. Come riporta il sito dell’Airc, tutti i linfomi della pelle appartengono al gruppo dei linfomi non-Hodgkin, anche se non è semplice classificarli perché sono tumori abbastanza rari. Come si riconosce un linfoma cutaneo? È facile, direte voi, visto che si presenta sulla pelle. Ma non è così. Il quadro infatti è piuttosto eterogeneo. Per esempio a volte compare una lesione tendente al rosso associata a prurito oppure un nodulo. Continua a leggere dopo la foto








Il problema è che spesso le lesioni del linfoma vengono scambiate per un altro tipo di problema della pelle. Ad esempio per eczema o infezione. Ecco perché spesso la diagnosi arriva in ritardo. Quando rivolgersi al medico? Quando, all’improvviso, sulla pelle, compaiono delle lesioni che non se ne vanno o che diventano sempre più grandi. Ma il linfoma dà anche altri sintomi generali come febbre, perdita di peso, aumento della sudorazione notturna e prurito intenso. Continua a leggere dopo la foto






Comunque, se sulla pelle noti una lesione “che non ti convince”, ricordati di andare dal dermatologo che ti consiglierà la cosa giusta da fare. La biopsia rappresenta l’esame più utile per ottenere una diagnosi certa di linfoma cutanee. Ma come si curano i linfomi? Le opzioni sono tante e variano in base al tipo di linfoma diagnosticato e dal suo stadio. Spesso si inizia con una cura locale. Ma viene anche usata la chirurgia, (solo nel caso in cui il tumore sia limitato a una o poche lesioni); la radioterapia che uccide le cellule tumorali utilizzando radiazioni e la fototerapia. Continua a leggere dopo la foto



 

Oggi esiste anche la possibilità di curare il linfoma cutaneo con i farmaci biologici, quelli che colpiscono un bersaglio mirato presente sulle cellule tumorali senza danneggiare quelle sane. Chi è a rischio? Il tumore si sviluppa soprattutto in persone tra i 50 e i 60 anni e sono colpiti con maggior frequenza gli uomini rispetto alle donne. Secondo le stime AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) ogni anno in Italia vengono diagnosticati poco più di 5.600 nuovi casi di linfoma non-Hodgkin tra gli uomini e di 4.600 tra le donne, mentre i decessi causati da questo tipo di tumore si avvicinano alle 2.500 persone (equamente suddivise tra i due sessi).

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